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Curare la presenza online nel settore sanitario

l'Inbound Marketing: la soluzione migliore

Tommaso Preti
Tommaso Preti Copywriter

Il Marketing sanitario

Negli ultimi anni si è delineata una tendenza molto in voga, tanto nel mondo quanto in Italia, tra tutte le persone che hanno molto a cuore la loro salute: quella, cioè, di cercare online informazioni, sintomi ed eventuali cure per le loro patologie. Per questo – e per la necessità delle persone di essere sempre più consapevoli di quello che sta accadendo alla loro salute – è necessario che Internet fornisca loro informazioni più accurate e precise possibili. 

Ed è a questo punto che viene fuori il bisogno, soprattutto da parte di aziende sanitarie private, di veicolare informazioni e messaggi quanto più accurati e rivolti all’utente possibile. Ma è anche in questo contesto complicato e spesso pieno di informazioni sbagliate che entra in gioco l’Inbound Marketing, che ha lo scopo di informare il paziente attraverso una comunicazione tailor made, ossia che tenga conto più dei suoi bisogni che della necessità aziendale di far parlare di sé. 

Ma dal momento che “farsi pubblicità” è una delle principali necessità di un’impresa, l’Inbound è fondamentale anche per l’azienda sanitaria privata. Il motivo è molto semplice: la pubblicità online, infatti, non deve interrompere la fruizione dei contenuti ma fungere da “calamita” degli utenti i quali, attratti da contenuti utili, si muoveranno verso il sito in maniera del tutto autonoma. In sostanza, per avere una buona presenza online, è necessario che si forniscano contenuti rilevanti e di qualità alta per il pubblico, gli stessi che aiuteranno l’azienda a posizionarsi come fonte affidabile di informazioni a cui rivolgersi per avere una maggiore consapevolezza e acquisire, successivamente, prestazioni.

Come funziona l’Inbound Marketing?

Alla base del concetto di marketing intenso in senso Inbound c’è il “flywheel”, il processo che trasforma il visitatore in cliente-paziente. Un processo molto articolato che, attraverso mezzi e strumenti, rende le persone che non conoscono la struttura sanitaria dei veri “promoter” che parlano bene dei suoi servizi a persone terze. 

Il primo step è il sito web. Attraverso i contenuti del blog, ma anche grazie ad una SEO molto avanzata e al social media marketing, l’utente entra in contatto con la realtà dell’ospedale. C’è poi un secondo passaggio, e cioè quello che trasforma il visitatore in “lead”. E qui il “flywheel” entra nel vivo della sua attività. Molto dipende da che tipo di “lead” abbiamo davanti: ad esempio, nel caso di un “lead” non pronto ad acquistare immediatamente il servizio – per esempio l’appuntamento – l’ospedale potrà comunque usare il contatto del cliente per fare email marketing, strumento utile ad alimentare l’interesse del cliente. Se invece ci troviamo di fronte a un cliente che rimane colpito dai servizi e prenota un appuntamento, allora la vendita è conclusa, ma è bene non fermarsi qui. 

Il passo successivo è infatti quello di fidelizzare il cliente appena acquisito alla tua attività e ai tuoi servizi. Come? Attraverso email targettizzate, o con l’offerta di materiali “premium” (quali approfondimenti o sconti) al fine di seguire e aggiornare nel tempo il cliente. Grazie all’Inbound Marketing la struttura sanitaria ha la possibilità di avviare una strategia di contenuti in grado di accompagnare il paziente finale lungo tutto il suo “buyer’s journey”, dalla fase di ricerca a quella di acquisto.

I segreti per una buona riuscita

Fondamentali sono i contenuti, che devono generare valore. Google non premia quelli pieni di parole chiave poco utili a chi avvia una ricerca, quanto, al contrario, articoli e contenuti improntati alla qualità per favorire una buona “User Experience” e ridurre le interruzioni di navigazione. Perché l’obiettivo deve essere creare una relazione duratura con i propri utenti. Utile in questo senso è il video marketing, soprattutto in ambito medico: è un tipo di contenuto ad oggi più usato e fruito. Questo perché i pazienti guardano video sulla salute proprio perché sono alla ricerca di contenuti comprensibili, completi e a cui riferirsi con facilità: basti pensare che una persona su due vuole conoscere l’esperienza di una terza persona per valutare. E per questo diventa importante far leva su contenuti emozionali che catturino l’attenzione del fruitore informandolo. La soluzione sono video autentici, semplici e di testimonianze reali.

Le strutture sanitarie private meritano il miglior servizio per la loro presenza online. È quindi necessario che l’ospedale si rivolga a professionisti del settore, come le agenzie specializzate in Inbound Marketing: non solo i pazienti hanno bisogno di competenze, ma anche l’azienda sanitaria merita di essere seguita da persone che sanno quali sono le scelte più adatte per il risultato migliore.